Affresco riportato su telaio
Seconda metà del XIII secolo
cm. 292 x 219,9
Provenienza: Fabriano - Ex convento di Sant'Agostino
La scena è inquadrata all'interno di una costruzione con arco trilobato poggiante su due colonne con capitelli dalle foglie stilizzate. L'affresco raffigura il santo eremita Guglielmo di Malavalle, che indossa il saio marrone con lunga cintura e ampie maniche, tipico dei guglielmiti. Sopra il suo capo la mano benedicente di Cristo appare dalla volta celeste. Si tratta di una raffigurazione insolita. Il santo è ritratto mentre sostiene un oggetto misterioso tra le mani, forse identificabile con un rotolo di Sacre Scritture avvolto in un panno con decorazioni vegetali, o forse con una brocca. Accanto alla figura di Guglielmo, sono collocati un ramo di palma (a destra) e uno di giglio (a sinistra), simboli di eroicità di fede e purezza dell'animo. Degno di nota anche un raffinato frammento dell'antica cornice pittorica con regolari evoluzioni di rami e foglie di acanto.