Ignoto pittore marchigiano XVI secolo
Tempera su tavola
XVI secolo
cm. 191 x 123
Provenienza: Chiesa San Nicolò
La tavola si contraddistingue per l’accurata intenzione descrittiva apportata dall’artista, soprattutto nei panneggi dei soggetti, realizzati con effetti quasi metallici e suggestive trasparenze serotine che colorano il fondo di paese, dove emerge sul manto erboso la curiosa pianta dipinta in bianco, che richiama la fondazione della Basilica romana di Santa Maria Maggiore. Nel registro superiore dell’opera è raffigurata la Madonna assisa sulle nubi con in braccio il Bambino, circondata da cinque cherubini. In basso, a sinistra, sono dipinti San Pietro con l’attributo delle chiavi e San Francesco con la croce e un libro. A destra, San Nicola da Bari tiene in mano un libro con tre sfere dorate e S. Chiara stringe il giglio.
Curiosità: La chiesa fu edificata da Papa Liberio sul luogo in cui si verificò il miracolo della neve estiva. Era il 5 agosto del 352 d.C., quando, secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni, chiedendo di edificare una chiesa nel luogo che avrebbe indicato. La mattina del 5 agosto l’Esquilino fu miracolosamente ricoperto di neve. Da allora, i romani ricordano quell’evento come “il miracolo della neve”.